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Le miniere di salnitro di Humberstone e Santa Laura

Visitare gli insediamenti estrattivi nel nord del Cile rappresenta l'opportunità per attraversare un secolo di storia mineraria

Gli insediamenti di Humberstone e Santa Laura costituiscono un lampante esempio di archeologia industriale. Essi testimoniano un passato di grande operosità, a contrasto con la desolazione attuale; si trovano i vecchi stabilimenti, gli uffici amministrativi, le residenze degli operai, tutto rigorosamente abbandonato...
Humberstone conserva la struttura a pianta quadrata della cittadina originaria, con le strade confluenti nella piazza principale dove si trova la chiesa; nelle vie circostanti vi sono le botteghe artigiane, i negozi e persino un teatro in legno e una piscina in ferro completa di solarium con telaio in canna di bambù.
A Santa Laura, invece, è possibile visitare il nucleo originario della fabbrica estrattiva del salnitro, dominata da una ciminiera alta 38 metri che ancora resiste alle insidie del tempo, e alcuni macchinari in cattivo stato di conservazione; al suo interno si trovano i resti di un impianto di trasporto del materiale estratto su nastri metallici, tuttora sorretto da imponenti travi in pregiatissimo legno dell'Oregon per nulla intaccate dal tempo.
Le due "salitreras", distanti tra loro non più di tremila metri, si trovano sulla strada che unisce Iquique a Pozo Almonte, a circa 50 chilometri da Iquique, in quella grande piana che viene definita come la "pampa chilena".
Il territorio è pianeggiante e maledettamente desertico; la grande pianura è dominata da tinte tenui: il territorio circostante è marrone, solcato da una lunga e diritta strada di asfalto scolorito dal sole implacabile, attraversata da sporadici autoveicoli che, al passare, sollevano nuvole di polvere che lentamente torna a depositarsi sul terreno, giorno dopo giorno.
Occorre uno spiccato senso dell'immaginazione per tornare a rivivere gli anni in cui, tra queste lande desertiche, aveva luogo il processo di industrializzazione che, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, costituì la fortuna economica del Cile e delle compagnie coinvolte nello sfruttamento minerario.
L'epopea industriale aveva avuto inizio nel 1872, anno di fondazione della Peruvian Nitrate Company; tale società aveva celermente posto in essere l'insediamento di "La Palma", in memoria della battaglia tenutasi diciassette anni prima nella omonima località vicino a Lima, battaglia che aveva visto trionfare l'esercito peruviano nella famosa Guerra del Pacifico.
La fine della guerra, vinta dal Cile su Perù e Bolivia, aveva determinato la cessione dell'intera regione mineraria alla nazione vittoriosa.
In pochi anni furono rese operative moltissime aree estrattive, tra cui quelle di Victoria, La Chilena, Carolina, Bellavista, Alianza e Paposo.
Ma tale epoca, prospera dal punto di vista dei profitti, fu anche carica di instabilità; infatti, lo stabilimento fu ceduto svariate volte sino a che, nel 1934, l'attività venne acquistata dalla Cosatan, Compañía Salitrera de Tarapacá y Antofagasta.
La Cosatan attuò una totale ristrutturazione: venne costruita una vera e propria cittadella all'interno della struttura mineraria: fu edificata una chiesa, un mercato, un albergo, una scuola, un ospedale, un teatro e persino un centro sportivo con la già citata piscina!
Sorse così la "Oficina Salitrera Santiago Humberstone", in onore del chimico inglese che aveva inventato un metodo rivoluzionario di elaborazione del salnitro, dotata di acqua potabile ed energia elettrica; si trattava di una vera e propria città nel deserto, la quale negli anni '30 del secolo appena concluso, giunse ad avere all'incirca 3.700 abitanti.
Gli stipendi erano corrisposti con una sorta di moneta coniata al suo interno; ciò favoriva la auto gestione della comunità mineraria, anche se con evidenti contraddizioni, dovuta al fatto che tali "fiches" non avevano alcun valore legale al di fuori dell'insediamento. Nel museo del salnitro a Iquique è esposta una collezione di queste particolarissime monete.
Gli operai che vi lavoravano indossavano una tuta di tela pesante a maniche lunge legata in vita da una cintura, mentre calzavano solidi scarponi fatti di pelle di maiale. L’impresa dotava ciascun lavoratore di un "abito della festa", costituito da un vestito scuro, una camicia bianca, un gilet, una cravatta sottile alla moda messicana, dei guanti bianchi, un cappello a falda larga, le scarpe di vernice e un orologio d'argento con la catena.
Il periodo d'oro terminò nel 1960, anno in cui le attività cessarono e gli ultimi superstiti lasciarono Humberstone; la società proprietaria si era sciolta e i beni ad essa facente parte furono acquistati dalla influente famiglia Andìa.
Nel 1970 gli insediamenti "Santiago Humberstone" e "Santa Laura" furono dichiarati dal Ministero dei Educazione monumento storico nazionale.
Nonostante tale importante riconoscimento, le miniere abbandonate attraversarono una fase di totale abbandono, in quanto il proprietario aveva dichiarato fallimento e i beni erano così passati sotto l'amministrazione pubblica dei fallimenti di Santiago.
Sul finire del 1997 si è costituita la Corporazione Museo del salnitro Humberstone - Santa Laura, formata da 1.500 soci, che si propone l'intento di recuperare le aree industriali e convertirle in un centro espositivo a cielo aperto, includendovi la costruzione di adeguate strutture turistiche.
La querelle giudiziaria tra la famiglia Andìa e la Corporazione, che ha coinvolto uomini politici e toccato grossi interessi culturali ed economici, non ha tuttora trovato una definitiva soluzione.
Negli ultimi tempi le miniere di Humberstone e Santa Laura sono state dotate di un regolare sistema di vigilanza, dopo che negli anni dell'abbandono avevano subito gravissimi saccheggiamenti, i quali le avevano private dei preziosi macchinari e di molta parte del pregiatissimo pino dell'Oregon con cui erano costruite molte delle strutture interne ed esterne.
Ora sono aperte al pubblico. Una particolarità che farà piacere agli appassionati di vicende legate all'epopea mineraria: nella seconda quindicina di novembre di ogni anno, presso l'insediamento di Santa Laura, viene celebrato il giorno del salnitro; in tale occasione l'alta ciminiera di cui si è detto in precedenza torna ad emettere i bianchi fumi di un'epoca oramai tramontata, un'epoca in cui si mescolano romanticamente calore e fatica, sudore e polvere.

Autore: rf2000
Copyright: La presente opera d'ingegno è riproducibile, parzialmente o totalmente, da ciascun utente, previa autorizzazione scritta dell`autore.
Il: 04/12/2004
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